Post by Vito D'Addario
QHSE Engineer | ESG & DNSH | Strategy | Storytelling
Ultimamente apro LinkedIn e gli sbadigli si sprecano. Leggo solo post plastificati, lezioni di leadership copia-incolla, contenuti scontati e di una noia mortale. Oggi cambiamo registro. Voglio parlarvi di calcio con un pizzico di nostalgia per un tempo andato, immensamente più attraente e romantico rispetto al momento storico brutale e, per molti versi, insignificante in cui ci tocca vivere. Secondo Johan Cruyff chi ha imparato a giocare a pallone per strada può vantare una formazione più nobile di chi lo ha fatto in una scuola calcio. È l'epica del bomber di provincia. Quello che non ha i fondamentali "accademici", ma che è cresciuto calcando l'asfalto, imparando a cavarsela con mezzi del tutto non convenzionali. Quello che, all'improvviso, arriva sul palcoscenico che conta e – come Pasquale Luiso con il suo Vicenza – zittisce Stamford Bridge e il Chelsea. Ecco, io mi sento esattamente così. Se guardo indietro al mio passato e lo confronto con il presente, non trovo Master altisonanti da decine di migliaia di euro in qualche prestigiosa business school. Non c'è stato il classico tirocinio dorato in una delle "sette sorelle" delle Costruzioni Generali di inizio anni Duemila. Il mio master è stato il cantiere. Il primo giorno di scuola? Sotto il sole a picco, su un campo prova per il trattamento a calce di terreni argillosi. Le mie "sudate carte", da mattina a sera, non sono state i casi studio di atenei blasonati, ma faldoni di norme, Piani di Controllo Qualità, rapportino di cantiere e PCA a tonnellate. Ho imparato a sfangarla allenando un solido problem solving, uno spirito d'iniziativa feroce e una dose di fantasia che nei manuali universitari semplicemente non esiste e coltivando la passione per la lingua italiana. E sapete una cosa? Ancora oggi mi aggiorno a colpi di webinar e corsi gratuiti, perché la moneta è sempre scarsa e va ottimizzata. Eppure, eccomi qui. Oggi, quando mi ritrovo a prendere la parola sui più grandi cantieri infrastrutturali d'Italia, succede qualcosa di bellissimo. Come quel bomber di provincia che gela i fenomeni con la maglia griffata a casa loro, improvvisamente si fa il vuoto. E quelli con il Pedigree, quelli usciti dalle migliori scuole calcio, stanno in silenzio ad ascoltare.