Post by Valeria Paolini

Master Digital Communications Specialist - ALMED | Laurea Triennale Lingue, Comunicazione, Media e Culture Digitali - Università Cattolica Del Sacro Cuore

Può il design farci sorridere senza perdere profondità? È la domanda che ci siamo poste scrivendo un articolo dedicato al lavoro di Francesca Ponti, che ha fondato il suo brand Design Ironico insieme a suo padre Virginio dando vita a un approccio progettuale che usa l’ironia come strumento di comunicazione, riflessione e persino critica. In un panorama spesso dominato da funzionalità, performance e ricerca estetica, esistono progetti capaci di sorprenderci proprio perché rompono le aspettative. Non per provocare, ma per creare una connessione immediata con chi osserva. Dalle reinterpretazioni di oggetti iconici alle contaminazioni tra cultura pop, moda e design, l’ironia diventa un linguaggio progettuale che rende i prodotti più memorabili e, in alcuni casi, più umani. Scrivere questo articolo insieme alle mie colleghe Maria Grazia Alianiello, Marta Elena Belogi, Gaia Casarini, Anna Morelli, Serena Merico è stata un’occasione per riflettere su quanto il design non debba necessariamente essere serio per essere significativo. Ringraziamo il Master in Digital Communications Specialist - ALMED e UNA e il Professor Emmanuel Toussaint, Giovanni Cerutti, Periskop e tutta la redazione di Eufemia per averci dato questa opportunità. #Design #Creatività #DesignIronico #Comunicazione #Branding #Innovazione #DesignCulture

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