Post by Belotti Silvano

Fondatore e Presidente presso BELOTTI Group e SNB Immobiliare

Ci sono giornate che non sono semplici appuntamenti di lavoro, ma veri e propri momenti di visione. Nei giorni scorsi a Milano abbiamo partecipato al Kering Off-Site MIDO, ospitato nello splendido Palazzo Bovara in Corso Venezia. In una delle cornici neoclassiche più eleganti della città abbiamo potuto scoprire e selezionare le collezioni eyewear Spring Summer 2026 dei brand del gruppo Kering. Momenti come questi non sono semplici appuntamenti di acquisto: sono occasioni strategiche per interpretare il mercato, anticipare i desideri dei clienti e rafforzare relazioni internazionali di valore. Giovedì sera abbiamo poi preso parte all’evento esclusivo di lancio della collezione Spring Summer 2026 Valentino Eyewear, che si è tenuto presso il Teatro Alcione, storico spazio milanese recentemente rinnovato, capace di unire atmosfera teatrale e contemporaneità scenografica in modo estremamente suggestivo. Grazie al catering ottimamente gestito da Da Vittorio, si è rilevato un evento di grande impatto scenografico ed emozionale, all’altezza della nuova visione di Valentino sotto la direzione creativa di Alessandro Michele. Quando una maison storica evolve con coraggio, non è solo un cambio stilistico: è un messaggio forte al mercato globale. Ho vissuto queste giornate insieme a mia moglie Nadia Belotti, a mia figlia Nicole Belotti e al nostro gruppo acquisti. Per me questo ha un significato che va oltre il business: è la dimostrazione concreta di come famiglia e impresa possano crescere insieme, confrontandosi con partner di livello mondiale. Desidero inoltre ringraziare il Managing Director di Kering Eyewear DACH GmbH Sergio Gonella e tutto il suo staff per l’accoglienza impeccabile e la cura straordinaria dedicata a ogni dettaglio. Unire le forze della mia famiglia con un partner internazionale come Kering Eyewear non è solo una scelta commerciale: è una dichiarazione di intenti. Significa credere che la crescita passi dalle relazioni solide, dalla condivisione di valori e dalla capacità di evolvere senza perdere la propria identità. Perché il futuro non si aspetta. Si costruisce. Insieme.

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