Post by Preziosa Magazine
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Export orafo primo trimestre 2026, il -17% non racconta tutta la storia: il Made in Italy cambia geografia ma resta tra i leader mondiali Nel primo trimestre del 2026 le esportazioni italiane di gioielli in oro si sono attestate a 2,4 miliardi di euro, con una flessione del 17% rispetto allo stesso periodo del 2025. Tuttavia, il calo è quasi interamente riconducibile alla normalizzazione dei flussi commerciali verso la Turchia (analisi del Research Department di Intesa Sanpaolo): escludendo questo mercato, l’export italiano tornerebbe a crescere del 7% in valore e del 18% in quantità, confermando la solidità del comparto. L’Italia mantiene così la leadership europea davanti alla Francia (1,9 miliardi di euro di export), mentre il commercio internazionale sta ridisegnando i propri equilibri geografici. La Svizzera diventa il primo mercato di destinazione con 515 milioni di euro (+54% in valore e +118% in quantità), seguita dagli Stati Uniti (+16%). Crescono anche Francia(+22%), Irlanda (+27%), Hong Kong (+21%) e Paesi Bassi (+49%), mentre gli Emirati Arabi Uniti registrano una contrazione del 35%. Lo scenario quindi, evidenzia un settore non in crisi, ma in trasformazione, chiamato a confrontarsi con il prezzo record dell’oro, nuovi equilibri geopolitici e una domanda internazionale più selettiva, continuando al tempo stesso a rafforzare la presenza sui mercati a maggiore valore aggiunto e a diversificare le destinazioni dell’export. #iosonopreziosa #preziosamagazine #export Giovanni Micera Maria Cristina Squarcialupi Giordana Giordini Luca Parrini Vincenzo Aucella Federpreziosi Confcommercio Confindustria Toscana Sud OROMARE Centro Orafo Produttivo Assocoral Gennaro Mincione