Post by Preziosa Magazine

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#editorial Giovanni Micera Viviamo un momento cruciale per il mondo del gioiello italiano. Un momento in cui la concomitanza di tanti fattori sta minando la stabilità del settore. Soprattutto quello che si percepisce è la mancanza di una cultura progettuale all’interno delle aziende orafe che si fa sentire con forza preoccupante. Troppo spesso il ruolo del designer viene improvvisato dal titolare stesso: figura centrale nell'impresa, certo, ma non sempre capace di interpretare il linguaggio complesso del design contemporaneo.   Il risultato? Linee estremamente classiche, ripetitive, oppure tentativi d’innovazione deboli, confusi, privi di un vero progetto. Ma il problema è ancora più profondo. Anche sul fronte dei designer di gioielli assistiamo a una povertà culturale crescente: pochi sono i veri innovatori, molti si limitano a riproporre intuizioni del passato, incapaci di cogliere le sfide e le possibilità del presente. Eppure, scuole di qualità ci sono e qui penso ad esempio al politecnico di Milano, alla Galdus, al tarì design school e a tanti altri. Mancano forse la fame, il coraggio, la visione. Nemmeno le tante "Jewelry Week", che dovrebbero essere fucine di giovani talenti, riescono a invertire la rotta: eventi a pagamento, senza una vera curatela, senza una selezione che premi l'eccellenza e la ricerca.   Dove stiamo andando? Se il design non tornerà al centro della cultura del gioiello, rischiamo di perdere non solo il mercato, ma anche l'anima stessa della nostra tradizione creativa. Alba Cappellieri Galdus Formazione Peppe Casillo Vincenzo Giannotti Florianangela Marino Vincenzo Aucella Alessia Crivelli #iosonopreziosa #preziosamagazine #design #gioielli #formazione #impresa #progetto

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