Post by MP Mattia Parmiggiani
MP Architects
RIFLESSIONI SULLA BELLEZZA A cosa serve la bellezza del piumaggio degli uccelli? Che motivo hanno i pesci nella follia del colore? Gli uccelli giardinieri cosa pensano quando progettano i loro edifici? Il biologo Carl Safina afferma che il riconoscimento e la ricerca della bellezza non sono un’invenzione culturale umana, ma una proprietà del mondo vivente. Gli animali non umani percepiscono, producono e rispondono alla bellezza perché anche essa fa parte del loro ciclo vitale. I colori, i canti degli uccelli, le architetture degli animali costruttori sono strumenti di orientamento, scelta e relazione, guidati da sensi, forma e colore. Negli anni Ottanta fu epico il dibattito al DAMS di Bologna tra Luciano Nanni e Umberto Eco sull’opera d’arte: per Eco un testo da leggere nei segni, per Nanni un evento da vivere, subire e attraversare. Forse avevano ragione entrambi. La bellezza, come l’opera d'arte, non è contenuta nei corpi o negli oggetti, ma accade tra una forma e chi la vive. Ed è anche un linguaggio: un sistema di codici che produce senso. Un edificio, una piazza, una facciata comunicano un’idea di mondo, ma vengono anche riscritti dall’esperienza di chi li attraversa. La femmina dell’uccello giardiniere non sceglie un corpo ma la bellezza di un’architettura: lì, in quello spazio costruito, si intrecciano biologia, esperienza e significato. E lo stesso vale per le nostre città: per vivere non scegliamo edifici, scegliamo la bellezza di uno spazio di relazione. https://lnkd.in/dwJGfvEk