Post by Milano Finanza
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🔎 L'inchiesta su John #Elkann riguarda presunte irregolarità fiscali legate all'eredità della nonna Marella Caracciolo si arricchisce di nuovi dettagli. La strategia difensiva di John Elkann è che la fittizia residenza svizzera della nonna degli Elkann avrebbe consentito di sottrarre al fisco italiano un patrimonio miliardario, evitando il pagamento dell'imposta di successione. Sembra un paradosso ma è stata questa la strada scelta dal CEO di Exor e dai suoi legali per cercare di chiudere la partita penale delle tasse non pagate sul patrimonio ereditato da Marella Caracciolo, la moglie di Gianni Agnelli scomparsa nel febbraio 2019. In ballo c’era un autentico tesoro, protetto per vent’anni in paradisi offshore dagli occhi indiscreti del Fisco e da quelli interessati di Margherita Agnelli. Si parla di almeno un miliardo di euro depositato in trust ai Caraibi e investito da anni in gran parte tramite veicoli lussemburghesi, secondo quanto ricostruito dalla procura e dalla Guardia di Finanza di Torino. Elkann aveva adottato questa linea di difesa nel 2025, quando si era accordato con il procuratore aggiunto Marco Gianoglio e i pm Mario Bendoni e Giulia Marchetti che conducevano l’inchiesta sulla presunta finta residenza estera di Marella Caracciolo. Le indagini erano state aperte in seguito a un esposto proprio della figlia Margherita, la mamma di John, Lapo e Ginevra Elkann, a sua volta coinvolta in una guerra giudiziaria contro i suoi tre primi figli davanti ai tribunali civili di Torino, di Ginevra e di Thun in Svizzera per l’eredità della vedova dell’Avvocato. 👉 Ne ha scritto Fabrizio Massaro, vicedirettore di Milano Finanza