Post by Michele Borghi
Editor
Pur essendo nato e cresciuto in Brianza, nessuno mi aveva mai parlato di quanto successo a Seveso. Ho vissuto soltanto a una decina di chilometri dal luogo di uno dei maggiori disastri chimico-ambientali nel mondo, ma non lo sapevo. E a dire il vero, non ero l’unico. Lavorando alla puntata de “Il Corriere racconta” dedicata alla vicenda, mi sono chiesto perché un evento del genere non sia diventato parte della nostra memoria collettiva, uno di quei fatti di cui chiunque, magari inconsciamente, ha trattenuto almeno qualche immagine. Eppure di immagini forti ce n’erano: le foglie bucherellate, gli animali morti, i bambini con la pelle come ustionata, e poi le persone evacuate, i militari, gli addetti alla bonifica in tuta bianca, fino agli scontri sull’aborto. Ma che cosa aveva provocato tutto questo? Ecco, forse il problema sta proprio qui, perché della causa non esistevano - e non potevano esistere - immagini: era “il male che non si vede”, come lo avrebbe descritto Enzo Biagi. Oggi ricorrono i cinquant’anni di quel 10 luglio 1976, quando Seveso veniva investita da una nube tossica di diossina uscita da una fabbrica. I giornali parlavano di “veleno più potente del mondo”, di “pericolo di contagio”, di “piccola Hiroshima”. Ma al di là dei sensazionalismi, quella era soprattutto la storia di centinaia di persone angosciate per la propria salute e il proprio lavoro, costrette a lasciare casa e in alcuni casi a non tornarci più. Intorno a quella storia sarebbero esplose le tensioni sociali, la violenza politica, le domande poi rimaste irrisolte. Ma oggi sappiamo che quella sarebbe stata anche una storia di rinascita, di scoperte scientifiche e di importanti innovazioni. L’abbiamo raccontata nell’ultima puntata del podcast della Fondazione Corriere della Sera a cura di Tommaso Pellizzari, con la voce narrante di Chiara Bidoli, le letture di Valeria Perdonò e Vincenzo Zampa, gli interventi di Diego Colombo, Piersandro Pallavicini, Amerigo Zola, e con la partecipazione della sindaca di Seveso, Alessia Borroni. Produzione di Alessandro Levrero. Per ascoltare la puntata 👉 https://lnkd.in/eNWd4Q2T Per rivedere la diretta 👉 https://lnkd.in/eQ96uR67