Post by Maurizio D.

It ain’t what you don’t know that gets you into trouble.It’s what you know for sure that just ain’t so. +14.000 Followers Linkedin Influencer Risk Manager GeoPolitical Strategist ReInsurance Broker and Underwriter

In Italia rapinatori e ladri sono risarciti dalle vittime. Se poi ci scappa il morto ad andare in galera è sempre la vittima.I parenti del delinquente sono coperti d’oro. È il caso del 72enne Mario Roggero che ieri sera è entrato in carcere, dove sconterà 14 anni e 9 mesi,per aver sparato e ucciso due dei tre rapinatori armati,che avevano appena preso in ostaggio sua moglie e sua figlia nella gioielleria di famiglia.Per i giudici,quando ha sparato la rapina era già "finita". Ma non finisce qui, ha sul groppone anche una provvisionale esecutiva di 780.000 euro.Richiesta complessiva: 3,3 milioni.Due proprietà pignorate. Se pensate che sia una eccezione siete in errore. Ormai è un classico. Francesco Putortì è già stato condannato in primo grado.Ha 50 anni e faceva il macellaio a Reggio Calabria.Quindici anni e sei mesi per aver accoltellato due ladri che aveva trovato in casa sua con le sue pistole in mano.Ha preso un coltello dalla sua cucina e si è difeso nella sua casa. Omicidio volontario. Due uomini, due vite distrutte, un unico messaggio dello Stato italiano: non reagire. In quale altro Paese al mondo accade questo? Mettiamo in fila i numeri: operaio che cade da un'impalcatura e muore sul colpo lascia alla vedova un assegno INAIL di 12.342 euro una tantum. Un cittadino assassinato per strada garantisce ai familiari un indennizzo statale di 50.000 euro. Un rapinatore che muore mentre rapina a mano armata può fruttare ai parenti dieci, venti, quaranta volte tanto. Il morto onesto vale un quarantesimo del morto delinquente. Non è un'opinione. E c’è a chi è andata peggio. Andrea Furlan aveva vent'anni. Faceva il commesso in un supermercato di Padova. Un rapinatore gli ha sparato. Oggi è paralizzato. Per il risarcimento sta ancora combattendo nelle aule di tribunale. A Pontetetto la cassiera di un supermercato, ferita durante una rapina con un colpo di lupara con 200 pallini, è stata condannata a 5.800 euro di spese legali perché "troppo aggressiva" col rapinatore. Ma non è solo questione di soldi. È questione di faccia tosta elevata a sistema. A Lucca un tizio ruba un Piaggio Beverly. Si schianta. Perde un piede. Fa causa al proprietario del motorino rubato: 430.000 euro perché il derubato "non aveva impedito il furto con sufficiente diligenza". Ad Arsiero Ermes Mattielli, ottant'anni, spara nel buio ai ladri di rame che gli entrano nel deposito. Muore prima di finire di pagare i 135.000 euro di risarcimento. Gli immobili finiscono in eredità ai ladri. A Firenze un uomo rientra a casa con la figlia.Trova un ladro nel suo appartamento.Lo mette fuori uso a pugni.Il ladro ottiene1.500 euro di risarcimento. A Bergamo un individuo entra in un'abitazione,Il dobermann lo morde e pretende il risarcimento per il morso. È il catalogo di una nazione che ha perso il senno. La faccia tosta del delinquente è solo metà del problema. L'altra metà è una Magistratura che quella faccia tosta la prende sul serio.