Post by Marianna Carlini
Discreet by nature, I communicate for work. I hope to do it well. Certainly, I work hard to do that.
#faccedapr (oggi la mia rubrica ospita la prestigiosa TopVoice e amica Simona Riccio ) Ieri, dopo quasi due mesi dall'acquisto dei biglietti, finalmente io e Simona ci troviamo per trascorrere una serata insieme: cenetta con hamburger e birra di qualità per poi andare alla Certosa di Collegno a sentire il professor Umberto Galimberti (ché io ho due figlie adolescenti e ho bisogno di certezze) Il cielo è grigio e pesante e minaccia pioggia, ma noi non ci scoraggiamo. Lo spettacolo è all'aperto in un bellissimo chiostro. Ma siamo motivate ad ascoltare e in più abbiamo ricevuto una mail dagli organizzatori che avvisava: "in caso di pioggia l'evento si svolgerà. Portate mantellina e ombrellini" (🤭forse pensano che siamo incapaci di guardare le previsioni meteo e vestirci adeguatamente?) Arriviamo alla location e ci mettiamo al fondo di una lunga coda di persone che come noi devono entrare. In poco tempo ci inzuppiamo tutti. Finalmente sotto i portici, ci controllano i biglietti e l'unica cosa che ci dicono è "chiudete gli ombrelli". 🤨 Sparsi in vari punti sotto i portici ci sono gruppi di persone che cercano di capire se l'evento si svolgerà e dove e come visto che nel frattempo la pioggia aumenta e il chiostro inizia a trasformarsi in una risaia allagata. Passano decine di minuti, nessuno dice niente, il Prof. Galimberti è al firmacopie. Anche lui non ha un'espressione esattamente convinta. Io e la Riccio, con la nostra ingenua e ottimista praticità, speriamo che qualcuno nel frattempo stia mettendo in atto il piano B: ci hanno scritto di venire anche con la pioggia, ma qui diluvia, mica vorranno veramente che ci sediamo in mezzo alla risaia e sotto le cataratte aperte!? Continua così per un po', finché ormai dopo un'ora qualcuno da un megafono avvisa che l'evento è annullato e rimandato a data da destinarsi. Lavorando in comunicazione e frequentando un po' di eventi da tanto tempo, siamo letteralmente allibite per la disorganizzazione, la scarsa cura delle persone (del Prof. Galimberti in primis), la totale mancanza di presa in carico dell'emergenza, l'assenza di comunicazione e responsabilità... Io e la Simo avremmo spostato tutte le sedie dal prato-risaia a uno dei tanti spazi chiusi (e quella sera vuoti) che ci sono alla Certosa di Collegno. Ora capirete perché abbiamo quella faccia in foto.