Post by Ivan Marino

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Più escono fuori i dettagli sulla storia dell'omicidio di Henry Nowak, più appare profondo e buio il baratro in cui siamo sprofondati. Un sikh accoltella un ragazzo inglese. E subito la famiglia dell'aggressore si mobilita: la madre nasconde l'arma, il padre trascina la vittima dietro un'auto e il fratello chiama la polizia parlando di "assalto razzista". Sanno che funziona sempre. Intervengono le forze dell'ordine e si schierano subito a favore del sikh. Lo difendono, lo rassicurano. E intanto ammanettano Henry Nowak, che sta sanguinando copiosamente e chiede aiuto. "Non respiro!" Questo ripete Henry, disperato. "Mi hanno accoltellato!" Ma un poliziotto lo zittisce: "Non credo proprio.” Henry muore così, con le manette ai polsi, soffocato nel suo stesso sangue. Ha 18 anni. Dove sono i benpensanti inginocchiati? Dove sono le femministe indignate? Dove sono i murales, i concerti, i minuti di silenzio? La guerra civile è dietro l'angolo nel Regno Unito. E questo clima si respira ormai in tutta l'Europa occidentale. Se anche di fronte a questa storia il vostro primo pensiero è "sta crescendo l'estrema destra" allora sappiate che siete parte del problema. Siete complici. In una parola: nemici. By Matteo Brandi

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