Post by InsideOver
7,635 followers
L’esule María Corina Machado, che aveva tentato di diventare presidente del Venezuela tramite regime-change e auspicando la “liberazione” del suo Paese a suon di bombe USA, ora tenta di sfruttare la catastrofe del terremoto in Venezuela per riproporsi con appelli addolorati all’indirizzo del popolo venezuelano. Il 29 giugno la leader dell'opposizione venezuelana Machado ha postato un video su X intitolato: “Ai venezuelani, riguardo al mio ritorno in Venezuela”. “Il 24 giugno è diventato improrogabile il mio ritorno in Venezuela ” dice Machado nel video e dichiara di essere "disposta a fare tutto il necessario" per entrare in Venezuela dopo i due terremoti del 24 giugno che hanno provocato per ora 2.295 morti, 11.267 feriti e 50.000 dispersi. “Ma il regime ha chiuso lo spazio aereo per impedirmi di tornare” ha dichiarato Machado. I ripetuti tentativi della leader dell'opposizione venezuelana di tornare nel suo Paese d'origine – e di inscenare un servizio fotografico – dopo i devastanti terremoti della scorsa settimana hanno suscitato l'indignazione persino dei vertici dell'amministrazione Trump. "È opportunismo politico ed è grottesco", ha affermato un alto funzionario dell'amministrazione. "Vuole farsi fotografare mentre distribuisce i nostri aiuti", ha detto un secondo funzionario. "Si tratta dei suoi interessi” ha ribadito. La signora Machado non si è mai rassegnata a essere marginalizzata, tanto che l’amministrazione Trump ha dovuto più volte reiterare con certa irritazione il suo “no” al rimpatrio. Che la catastrofe venezuelano ora favorisca il suo ritorno? Da notare che se, infine, la Machado riuscisse nell’intento, Israele potrà beneficiare di un altro presidente sudamericano decisamente “amico” dopo l’argentino Javier Mieli e il colombiano Abelardo de la Espriella (per citare solo i più importanti), dati gli intimi rapporti della signora col Likud. Leggi l’articolo di Davide Malacaria 👉 https://lnkd.in/dfvceHJ7 #venezuela #earthquake #machado
Video Content