Post by InsideOver
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Gli USA stanno facendo pressioni sui Paesi che parteciperanno alla seduta ONU sulle sanzioni statunitensi contro Cuba affinché si astengano da qualsiasi commento. Lo rivela il giornale The Nation, che cita un cablogramma riservato del Dipartimento di Stato ottenuto dal giornalista investigativo Ken Klippenstein. Il documento, classificato come Sensitive but Unclassified (SBU), invita i Paesi alleati degli Stati Uniti a intervenire criticando il governo cubano, chiede agli Stati non allineati di non prendere la parola e mette in guardia gli Stati tradizionalmente favorevoli all'Avana. Washington, si legge nel cablogramma, "ascolterà con estrema attenzione" gli interventi pronunciati durante il dibattito e scoraggerà qualsiasi dichiarazione che possa "creare attriti" nelle relazioni bilaterali con gli Stati Uniti. Il 30 giugno il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez ha chiesto formalmente alle Nazioni Unite di discutere quella che L'Avana definisce una “crescente aggressione economica statunitense” che ha provocato una crisi umanitaria senza precedenti. Rubio sostiene nel cablogramma che il voto dell'Assemblea Generale contro l'embargo USA è già un'occasione per Cuba di fare propaganda e che un ulteriore dibattito costituirebbe uno spreco di tempo e risorse. Il documento attribuisce il collasso dell'economia cubana a cattiva gestione, incompetenza e corruzione, sostenendo che gli Stati Uniti abbiano offerto 100 milioni di dollari di aiuti umanitari e che sia stato il governo cubano a ritardarne la distribuzione. Una ricostruzione contestata dall'Avana, che ribadisce come l'attuale emergenza sia aggravata dalle sanzioni economiche, dal blocco delle forniture energetiche e dalle restrizioni imposte alle imprese straniere che operano nel Paese. Da oltre trent'anni l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite vota a larghissima maggioranza contro l'embargo statunitense, chiedendone la revoca senza che questo convincesse mai gli Usa a togliere le sanzioni. #cuba #usa #sanctions