Post by InsideOver
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“Quel viso pallido la terra vuole portarmi via, l’acqua vuole portarmi via, l’aria vuole portarmi via e solo il fuoco, solo il fuoco io darò”. Mai come ora le note della canzone degli anni ’80 del musicista cubano Silvio Rodriguez intonate da bimbi cubani riflettono l’assedio imposto a Cuba dagli Stati Uniti e il desiderio di indipendenza e libertà del popolo dell’isola caraibica. L’11 giugno il Stato USA Marco Rubio ha imposto sanzioni contro l’azienda energetica statale cubana Unión Cuba-Petróleo (CUPET). La mossa è stata resa pubblica da un post X dello stesso segretario di Stato che ha aggiunto: “Le élite comuniste cubane hanno trasformato l’energia in uno strumento di controllo sociale e di profitto cleptocratico". Il 6 giugno l’amministrazione statunitense ha annunciato un nuovo pacchetto di misure contro L’Avana. Oltre alle restrizioni che colpiscono le attività economiche legate al conglomerato statale GAESA, gli Stati Uniti hanno introdotto sanzioni dirette contro il presidente cubano Miguel Díaz-Canel. Una mossa che diversi osservatori hanno accostato allo schema già adottato nei confronti del Venezuela, dove le misure contro la leadership politica hanno preceduto l’arresto e il regime change del presidente Maduro. Per il governo cubano, il nuovo pacchetto di sanzioni rappresenta l’ennesimo tentativo di isolare il Paese e aggravare una situazione economica già critica a causa dell’embargo USA e dal blocco petrolifero imposto all’isola a gennaio scorso. Tra blackout, scarsità di carburante e difficoltà nell’approvvigionamento di beni essenziali, la crisi umanitaria della popolazione cubana non si arresta. Leggi su insideover.com il reportage sull’effetto delle sanzioni economiche USA su Cuba #cuba #usa
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