Post by INFN

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“Negli esperimenti agli acceleratori, il tempo viene misurato in unità ben più piccole e quasi inconcepibili per la nostra esperienza, in nanosecondi (miliardesimi di secondo) o persino in picosecondi (millesimi di miliardesimi di secondo). Si pensi che un battito di ciglia ha una durata tra 0,1 e 0,4 secondi, mentre un nanosecondo è 100 milioni di volte più breve e un picosecondo 100 miliardi di volte più breve. Ma a cosa serve misurare intervalli di tempo così piccoli?” Martina Malberti, ricercatrice INFN, ne parla nel suo articolo “Tempi moderni”, pubblicato sul numero 40 della rivista INFN Asimmetrie. 👉 https://lnkd.in/dBPYdbaV 📸 Particolare del rivelatore ATLAS, uno dei grandi esperimenti al Large Hadron Collider del Cern di Ginevra. ©CERN

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