Post by Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera
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MONTECARLO: “Cinquant’anni di cooperazione nel Mediterraneo. Ricorre quest’anno il 50° anniversario delL'Accordo Ramoge, intesa sottoscritta da Italia, Francia e Principato di Monaco che promuove, dal lontano 1976, la cooperazione in materia di prevenzione e contrasto degli inquinamenti marini nel Mediterraneo nord-occidentale. Nell’ambito delle celebrazioni si è svolta nella giornata odierna, nelle acque del Principato di Monaco, l’esercitazione internazionale RAMOGEPOL 2026, finalizzata a testare l’efficacia delle procedure e le capacità di risposta ad un inquinamento in mare. Lo scenario proposto ha coinvolto amministrazioni e organismi dei tre Paesi, coinvolgendo mezzi navali, aerei, droni e sistemi di monitoraggio satellitare in un dispositivo operativo comune, a conferma dell’importanza di un approccio integrato nella protezione dell’ambiente marino. In tale contesto, la Guardia Costiera italiana 🇮🇹 ha coordinato le attività operative e della componente aerea dell’esercitazione, impiegando nave “Ubaldo Diciotti” - CP941, designata “On Scene Coordinator” (OSC), l’elicottero AW139 della Base Aeromobili di Sarzana e la motovedetta CP288 della Direzione Marittima di Genova. Al dispositivo hanno preso parte il pattugliatore Orione (P410) della Marina Militare, la nave antinquinamento S/V Nos Taurus del Consorzio Castalia, il BSAD Jason e il RIAS Abeille Méditerranée della Marine nationale francese, nonché la Vitamar III della Direction des Affaires Maritimes de Monaco, supportata dai droni della Divisione di Polizia Marittima e Aeroportuale del Principato. La vedetta Princesse Gabriella, infine, ha consentito a S.A.S. il Principe Alberto II, Principe Sovrano di Monaco, al Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Sen. Claudio Barbaro ed alle autorità presenti, di seguire da vicino le operazioni in mare. RAMOGEPOL rappresenta uno strumento fondamentale per consolidare procedure comuni, rafforzare l’interoperabilità tra le varie amministrazioni coinvolte e sviluppare capacità di risposta adeguate a tutelare l’ambiente marino. Un patrimonio condiviso che richiede collaborazione, preparazione e cooperazione internazionale. Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica