Post by Genova Smart Week

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Nell'ultimo panel dedicato alla “Città sensibile monitorare, proteggere, innovare” si è parlato in particolare del rischio da eventi naturali, ma anche da fattori non visibili a occhio nudo, con una riflessione finale sul concetto di smart city. silvia bovio, specialista ingegnere di IRE SpA ha fatto il punto sul progetto Interreg Spazio Alpino Adaptnow, che si pone come obiettivo principale quello di rafforzare le capacità di gestione del rischio e di adattamento al cambiamento climatico dei territori. Ire Liguria e la protezione civile del Comune di Genova hanno realizzato tre carte di rischio su mareggiate, vento forte e ondate di caldo/freddo e un questionario (ancora attivo) per valutare la percezione del rischio da parte della popolazione. Sovrapponendo i risultati alle carte di rischio è possibile individuare le lacune di informazione e pianificare interventi di formazione della popolazione più mirati e puntuali. Alessandro Scarpati, presidente dell'Ordine Regionale dei Geologi della Liguria, ha sottolineato come il sistema urbano, capace di interagire con ambiente, infrastrutture e persone, si regga sui dati, e spetti a geologi, ingegneri, urbanisti e agli altri professionisti tecnici – insieme a economisti, sociologi e informatici – interpretarli e trasformarli in conoscenza utile alla pianificazione territoriale, ambientale e di protezione civile. Scarpati ha poi illustrato alcuni esempi concreti in cui dai dati si arriva alle decisioni operative per il bene della collettività: controllo dell'aria, delle piene e delle falde sotterranee o di eventuali perdite idriche, monitoraggi strutturali e geotecnici, satellitari, allertamento meteo e comunicazione ai cittadini. La tecnologia, la sensoristica, il monitoraggio, funzionano solo se c'è connettività e il tempo reale. “Si tratta di una criticità perché il cittadino percepisce gli impianti di telefonia mobile anche come un pericolo perché i campi elettromagnetici sono invisibili – racconta Valeria Mollica, tecnico esperto di radiazioni non ionizzanti di Arpal - Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente ligure. Il ruolo di Arpal è valutare gli impianti e anche di controllarli. Mollica ricorda che Arpal gestisce per la Regione il catasto degli impianti che emettono radiazioni non ionizzanti. Anche i cittadini possono consultarlo. Massimiliano Margarone, vicepresidente di CTI Liguria, ha tirato le fila: “L'interdisciplinarietà è necessaria come modalità di approccio di sviluppo della smart city, che è un'entità complessa con implicazioni etiche e legali”. Oggi è meglio parlare di cognitive city: la città che percepisce, interpreta e apprende. Tutto ciò ha implicazioni anche etiche, di privacy e il cittadino deve sempre restare al centro. “La tecnologia è potente, ma la governance è essenziale. La città apprende con la comunità, non sulla comunità e associazioni come il club Cti Liguria sono cruciali per creare consapevolezza e promuovere città più sostenibili e umane”.

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