Post by Fulvio Giuliani

Direttore quotidiano La Ragione Linkedin Top Voice Italy

Che bella domenica! Lo diciamo subito: sì, è mancata la ciliegina di Flavio Cobolli, battuto in 5 set nella finalissima del Roland Garros di Parigi, ma in tutta franchezza non possiamo dire nulla di meno che ‘grazie’ al neo Top 10 romano. Poco più di un anno fa era solo una solida speranza e ieri ha costretto il numero tre al mondo al quinto set per vincere il primo Slam della sua carriera. Flavio avrà tante altre occasioni, in questa epoca senza eguali del nostro Tennis. Ora è lui è il numero due azzurro dietro sua maestà Jannik Sinner, ma Lorenzo Musetti vorrà rifarsi della sfortuna che lo sta frenando, mentre vengono su i vari Darderi, Arnaldi e compagnia. Senza mai dimenticare chi non si rassegna a essere solo un comprimario, come Berrettini. Non partiamo a caso dal Tennis, perché è lo sport che ci sta facendo sentire sul tetto del mondo, ma che cosa possiamo ancora dire di Kimi Antonelli? Abbiamo un fenomeno assoluto anche in Formula 1 e non ci capitava dall’alba di questo sport affascinante, complesso sino all’astrusità e sempre e comunque folle, nonostante sia cambiato apparentemente tutto. Tranne il cuore che ci vuole - oggi come ieri - per fare la differenza. E vedere Kimi con il tricolore sul gradino più alto del podio di Montecarlo è un godimento assoluto. Chiudiamo parlando di uno sport oggi lontanissimo da queste vette siderali… il calcio. La Nazionale affidata al c.t. ad interim Silvio Baldini ha vinto ieri sera un’amichevole in Grecia. Valore della partita: nullo. Valori morali visti in campo: mille. Nell’anno zero del nostro pallone, Baldini non si è messo a parlare di tattiche o vittorie, ma di regole. Ha detto che dando a dei ragazzi delle regole, si trasferiscono loro dei valori. Un marziano, Silvio Baldini è un marziano, da cui potrebbe valer la pena pensare di ripartire. La Ragione

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