Post by Francesco Bianchi

Coordinatore Scuola “Progetto Graf”- Operatore educativo per l’autonomia e la comunicazione - master Teatroterapia - studia Scienze dell’educazione L19

ULTIMI POSTI! 21 e 22 Febbraio a Sassari. Dopo le tante edizioni di Roma, Milano, Genova e Napoli il laboratorio LA CRETA AL BUIO torna di nuovo a Sassari per la terza volta! Con l’artista di fama internazionale Felice Tagliaferri, autore del celebre Cristo Rivelato e fondatore della prima scuola di arti plastiche diretta da un artista non vedente, collaboratore di Musei, Università, Scuole e Accademie in Italia e all’estero. Questa volta il 70% del ricavato andrà in beneficenza Sarà rilasciato un attestato riconosciuto dal Ministero dell’IstruzioneIl 21 e 22 febbraio, per la terza volta, il maestro Felice Tagliaferri sarà a Sassari per il laboratorio la Creta al Buio organizzato da Progetto GRAF in collaborazione con l’Emporio della Solidarietà - Braccia Tese APS. Il ricavato della formazione andrà a sostenere il lavoro sul territorio portato avanti tutti i giorni dall’associazione sassarese Emporio della solidarietà - Braccia Tese in favore di famiglie e persone in condizioni di difficoltà economiche e sociali.Durante il laboratorio i partecipanti sperimenteranno la manipolazione della creta attraverso tecniche che prevedono di non usare di volta in volta la vista, le mani, le braccia. Non è richiesta alcuna abilità artistica ma soltanto la voglia di mettersi in gioco. Sperimentarsi nella scultura al buio non è solo lavorare sul proprio senso del tatto, ma anche mettersi nelle condizioni di persone con disabilità per comprenderne, più che i limiti, le strategie di creazione e relazione.Possibilità infinite per artisti e artigiani in cerca di una nuova forma esplorativa dell'arte; per educatori, oss, docenti di sostegno, insegnanti, terapisti che desiderano acquisire uno strumento "altro" di ausilio all'apprendimento, di comunicazione e di interazione da portare con sé nei propri contesti professionali ed educativi, immaginando, insieme, nuovi percorsi e metodologie di didattica inclusiva, attività ludiche e educative adatte ai bisogni e alle condizioni specifiche dei nostri utenti.(studenti, pazienti, alunni disabili e non); per genitori che vogliono sperimentare un altro punto di vista sulla disabilità e sull’inclusione.

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