Post by Francesco Franz Guerra

Researcher, Teacher, Writer & Blogger. HUMINT/SOCMINT 🎬 “Forbid empathy. Empathy is weakness. Weakness is vulnerability”. 📚 Di Brasile e America Latina. Storie di politica, (in)giustizia, narcos e pandemia, Roma, 2023.

(Eng/Ita) - In May 2021, when I was still living in Brazil, I published an article on LatinoAmericando about the first major massacre carried out in a favela under the Bolsonaro-aligned governor Cláudio Castro. Later came the Vila Cruzeiro massacre (2022), and today, the massacres in Complexo do Alemão and Complexo da Penha—clusters of favelas rather than individual communities, hence the term "complexo" (complex).To understand today’s massacre, it is worth revisiting that May of 2021. Because now, as then, the same question remains: Who benefits from the chaos engulfing Rio? Could it be the members of the security forces who own private security agencies? And why now — at a time when President Lula’s approval ratings are soaring and the post-Bolsonaro right seems completely adrift? ... Nel maggio del 2021, quando ancora vivevo in Brasile, pubblicai su LatinoAmericando l'articolo qui sotto menzionato. Era la prima grande strage compiuta in una favela dal governatore bolsonarista Cláudio Castro. Sarebbero poi venute Vila Cruzeiro (2022) e quella di oggi nel Complexo do Alemão e in quello della Penha (congiunti di favelas, non una sola, di qui il nome complesso). Per capire la strage di oggi, è bene ripartire da quel maggio 2021. Anche perché, oggi come allora, la domanda resta la stessa: a chi fa comodo che a Rio si installi il caos? Forse, a quei rappresentanti delle forze dell'ordine, che hanno agenzie di sicurezza private? E perché proprio ora? Ossia, con gli indici di popolarità del presidente Lula alle stelle e con una destra che, dopo Bolsonaro, appare totalmente persa. https://lnkd.in/d9xmFPkP