Post by FLP - Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche
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Tra eccellenze e carenze Flp Difesa in trincea «Un piano straordinario per nuove assunzioni» Partecipata assemblea alla sala Vespucci dell' Arsenale militare «Il personale civile non può essere relegato a un ruolo marginale» Un interessante articolo di Matteo Marcello riporta le dichiarazioni della #FLP “Un'adesione molto alta, come non se ne vedevano da tempo, segno che le problematiche sono molte e irrisolte: dalla cronica carenza di organico al sempre maggior ricorso all'esternalizzazione dei servizi, diretta conseguenza del primo problema. Cosi l'assemblea compartimentale dei dipendenti civili del ministero della Difesa, organizzata da Flp e Flp Difesa nella sala Vespucci dell'Arsenale spezzino: un momento di confronto importante sul rinnovo del contratto relativo al Comparto Funzioni Centrali, sulle dinamiche interne al Ministero della Difesa e sulle prospettive del personale civile in un contesto di riorganizzazione continua che coinvolge in modo diretto anche il territorio spezzino. L'incontro, aperto dal coordinatore territoriale della federazione, Elio Di Grazia, ha poi visto l'intervento di llio Bonomi, dirigente nazionale e coordinatore interregionale nordovest di Flp Difesa, che ha sviluppato una riflessione sulle criticità che attraversano il ministero della Difesa e sul ruolo del personale civile. Bonomi ha sottolineato che la carenza di personale civile sta generando situazioni in cui il personale militare viene impiegato in attività amministrative, contabili e di gestione dei processi, ruoli che a parere di Flp Difesa devono tornare ad essere propri della componente civile, così come le attività tecniche indispensabili al funzionamento dello stabilimento. Da qui la richiesta di un piano straordinario di assunzioni, costruito su base regionale o provinciale, per evitare rinunce da parte dei vincitori di concorso e per garantire un ricambio generazionale adeguato alle esigenze degli enti. Altro passaggio centrale, i processi di esternalizzazione e il rischio di una progressiva ed eccessiva presenza dell'industria privata, soprattutto in territori come lo spezzino, dove la carenza di tecnici porta ad affidare all'esterno lavorazioni che per decenni sono state presidiate dal personale civile. Un processo che secondo Flp Difesa «aumenta i costi per lo Stato, riduce le ricadute economiche sul territorio e mette in discussione la capacità della Difesa di mantenere un controllo diretto su settori strategici. «Il personale civile, custode della memoria tecnica e amministrativa e portatore di competenze maturate in decenni di attività, non può essere relegato a un ruolo marginale» ha detto Bonomi. Si tratta di aspetti particolarmente rilevanti in un territorio in cui la presenza della Difesa rappresenta un pilastro occupazionale e industriale. Mantenere queste funzioni significa tutelare un patrimonio di competenze costruito nel tempo e assicurare standard elevati di qualità, sicurezza e continuità operativa».