Post by Ferdinando Colloca
Artista *Art Director*Creativo*Autore *Dirigente Sport Allenatore/Atleta
INTERVISTA/RACCONTO per START MAGAZINE: Il Maestro Ferdinando Colloca ci racconta frammenti della sua vita: Era l’ottobre del 1995, l’amico fraterno e dj Enrico di Paolo mi contattò perché sapeva che Alda Fendi stava cercando un bravo artista / graffitista per la sua imminente sfilata happening. Il giorno dopo fui chiamato dalla segreteria della Mason per fissare un appuntamento nella location dove si sarebbe poi svolto tutto e realizzata l’opera… All’incontro presso il Lanificio dismesso di Pietralata trovai Alda Fendi e Raffaele Curi suo mentore, senza chiedermi nulla cominciarono a spiegarmi cosa volevo che io realizzassi…il classico graffito in stile periferie newyorkesi che tanto andava all’epoca…io me li guardai annoiato e senza nessun timore referenziale gli dissi che forse avevano sbagliato persona e che se volevano qualcosa del genere potevo far loro i nomi di amici che avrebbero fatto al caso loro…fortuna volle che lo stesso giorno dell’appuntamento il compianto giornalista Dino D’arcangelo sul quotidiano la Repubblica pubblica un articolo dal titolo “Metti una sera a cena con la Pop Art” e esaltando il Maestro Andy Warhol nello stesso articolo cita anche me come pittore e dj che in Italia ne segue le orme, pubblicando tra l’altro una mia particolare foto completamente dipinto insieme ad una modella…a questo punto mi chiesero cosa avessi in mente io…sfacciatamente gli risposi che stavo cercando l’ispirazione e che avevo solo bisogno di un trabattello e di un paio di giorni…finita l’opera nel caso non gli fosse piaciuta si cancellava tutto e si procedeva con i ragazzotti graffitisti… Andarono via e io mi ritrovai solo in questo immenso spazio industriale senza minimamente sapere cosa avrei fatto…ma si sa la fortuna aiuta gli audaci e i folli… L’illuminazione…graffiare realmente i muri, ma per mettere in risalto i graffi su un muro bianco dovevo preparare un fondo scuro…realizzai 9 grandi scacchi monocromi grigio antracite ed in ogni quadrato graffiai il muro con la lettera della performance/sfilata formando la parola I N C O G N I T O …questo si che era un graffito reale, primitivo e di profondo significato…. Quando giorni dopo videro l’opera finita la Fendi e Raffaele Curi rimasero basiti…stupiti…meravigliati…!!! Giunse la sera dell’happening e io mi vidi passare al mio fianco presenti all’evento Catherine Deneuve giunta a Roma da Parigi per partecipare all' esclusivo party, la bellissima Karen Mulder, Sylvester Stallone e tantissimi altri vip…più di mille ospiti. Fu un successo…ed io quella sera me ne tornai a casa divertito!!! Ah dimenticavo…giorni dopo al momento del pagamento dell’opera il segretario/amministratore con il blocchetto in mano degli assegni mi disse quanto avrebbe dovuto scrivere…io gli risposi che era un mio regalo alle FENDI… A Natale di quell’anno ricevetti un enorme cesto natalizio con tantissimi prodotti Fendi accompagnato da un bellissimo biglietto…