Post by Ente Ospedaliero Cantonale (EOC)

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I tumori primitivi del sistema nervoso centrale (SNC) costituiscono circa il 2-3% dei tumori nella popolazione generale con un’incidenza che risulta progressivamente in aumento; di questi, circa l’80% è costituito da gliomi. Grazie alle nuove possibilità di cura, anche le possibilità di sopravvivenza sono migliorate, tuttavia è molto frequente che i tumori del SNC siano responsabili di disabilità con peggioramento della qualità della vita. Il paziente con neoplasia del sistema nervoso centrale, in relazione alla sede della lesione, può infatti presentare deficit neurologici di varia natura ed entità. I problemi neurologici più frequenti sono: deficit cognitivi (80%), deficit motori (78%), deficit visuo-percettivi (53%), alterazioni della sensibilità (38%), deficit sfinterici (37%), paresi dei nervi cranici (29%), disartria (27%), disfagia (26%), afasia (24%) atassia (20%). In questo contesto risulta necessario strutturare dei percorsi di presa in carico interdisciplinare che prevedano anche la riabilitazione neurologica per il paziente neuroncologico, con il coinvolgimento di diverse figure professionali nel piano di riabilitazione: fisioterapista, ergoterapista, logopedista, neuropsicologo, psicologo, assistente sociale, medico riabilitatore. In questo contesto diventa fondamentale che il percorso del paziente sia discusso durante le riunioni interdisciplinari di neuro-oncologia e che, sulla base del profilo individuato, possa emergere l’indicazione ad intraprendere un percorso di riabilitazione neurologica e le modalità di erogazione, che possono variare sulla base di diversi elementi: esigenze di cure oncologiche, esigenze del paziente, entità del deficit funzionale, supporto familiare. Il medico riabilitatore, insieme al team di neuro-oncologia, definisce le caratteristiche del progetto ed il programma riabilitativo del paziente, ossia, il tipo di attività riabilitative da eseguire (fisioterapia, ergoterapia, logopedia, neuropsicologia etc), le modalità (ambulatoriale, in day hospital, in regime di ricovero), le tempistiche (in base al progetto di cura oncologico in corso) ed il proseguimento delle stesse, in modo da garantire al paziente un percorso riabilitativo precoce, integrato e fortemente individualizzato. La presa in carico del paziente neuroncologico è una sfida che richiede alta capacità di integrazione multiprofessionale, flessibilità, competenza e determinazione. Con una buona rete interistituzionale è possibile raccogliere questa sfida ed offrire al paziente oncologico le cure migliori, anche in ambito riabilitavo. Scopri di più sulla Riabilitazione in EOC https://lnkd.in/eBXVU5HC e in Clinica Hildebrand https://lnkd.in/eBX2V4EY

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