Post by Enrico Pusceddu
Visual Creator & Artist / Account & Trainer of Creativity /Training and professional guidance counselor and Job Placement Specialist
IL #SONNO DELLA RAGIONE Talvolta, nel profondo silenzio del pensiero, quando osservo il mondo agitarsi nel suo delirio di onnipotenza, una frase torna a visitarmi come un sussurro persistente: “Se le cose avessero un senso…” È un pensiero che lacera, che scuote, che insinua il dubbio nel cuore stesso dell’esistenza. Perché ciò che ci circonda — le scelte, le azioni, i ritmi — sembra spesso sfuggire a ogni logica, a ogni ordine, a ogni forma di coscienza che voglia realmente interrogarsi sul significato dell’essere. Viviamo immersi in una realtà che corre, consuma e dimentica, dove l’essere umano pare aver smarrito il coraggio di fermarsi, di ascoltarsi, di guardarsi dentro. Eppure, proprio nell’apparente assenza di senso può celarsi l’inizio di un cammino autentico. Forse non è il mondo a doverci offrire un senso, ma siamo noi a doverlo generare, nel coraggio di porci domande senza paura, nel silenzio che precede ogni vera comprensione. Nel caos, può nascere l’intuizione. Nella frattura, può emergere la luce. E forse è lì, nel cuore di quella domanda, che l’essere trova la sua più nuda verità. Enrico Pusceddu
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