Post by Elisabetta Maier

🗨️ whatever I do, I do it personally, profoundly and playfully 🫆🕯️🧶

Sabato ho trovato un bottone, nel bagno della Tenuta Albertini. Era lì, per terra, sembrava guardarmi. L’ho ignorato. Dopo un paio d’ore, sono tornata di nuovo in bagno e il bottone era ancora lì, nello stesso punto, sembrava sorridermi. L’ho raccolto. Jung avrebbe detto che era sincronicità: quell'apparente coincidenza che porta con sé un significato che stai già cercando, anche se non lo sai ancora. Il bottone è un simbolo antico, uno dei più discreti e più potenti che esistano: tiene unito ciò che potrebbe separarsi. È confine e connessione allo stesso tempo. Il bottone è esattamente simbolo di quello che ho trovato nell'incontro formativo guidato da Luigi Mengato e Cristina Larcher: uno spazio in cui è stato possibile tenersi insieme, ciascuno con la propria voce, le proprie idee, anche le proprie contraddizioni. Mi sono sentita tenuta insieme, non esposta, connessa, non persa. Perché la vera formazione, quella che lascia il segno, non è trasmissione di contenuti. È creazione di condizioni: per pensare ad alta voce, per osare un'ipotesi imperfetta, per essere presenti davvero. Questo è quello che trovo ogni volta nella community LX - Learning eXperience. Quel bottone è finito in tasca. Poi sulla scrivania. Ora è qui, nel post, che sorride proprio a te che stai leggendo e ti chiede: qual è l'ultimo spazio in cui ti sei sentitə davvero liberə di esprimerti? Ringrazio di cuore Gabriele Mariani Roberto Fenner Maria Elena Luccerini Silvia Chiarion Marco Siciliani Chiara Valagussa Laura Sara Milani Chiara Tasinazzo Valeria Zanotto Gaia Malandri e anche Alberto Leone che purtroppo non ha potuto esserci. Ringrazio anche chi ha perso il bottone.

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