Post by Elena Tempestini
Giornalista, storica. Trasmissioni radio e tv di studi di Geostrategia e geopolitica
Non è un caso che Atrani abbia affascinato anche Maurits Cornelis Escher, uno dei più grandi artisti incisori del Novecento, che proprio nel borgo trovò una delle sue più profonde ispirazioni visive. Le architetture verticali, le prospettive irregolari, il continuo intreccio tra luce, pietra e geometria mediterranea entrarono nell’immaginario dell’artista olandese, trasformando Atrani in una delle sue rappresentazioni più iconiche. In questo senso il borgo non è soltanto un luogo geografico, ma uno spazio simbolico dove arte, percezione e realtà si sovrappongono, quasi a ricordare che la cultura nasce sempre dall’incontro tra bellezza e pensiero. La Fiera del Libro di Atrani nasce da un’idea precisa, riportare il pensiero nei territori, creare ponti tra regioni italiane, unificare attraverso la cultura ciò che spesso la politica e la frammentazione sociale non riescono più a tenere insieme. pino strabioli lorella di biase Pier Luigi Celli Giovanni Bernabei Daniele Corsini Antonio Di Giovanni NuovoGiornaleNazionale