Post by Domenico Giordano

#PromptWriter. Le campagne elettorali con arcadiacom.it, il web & social listening per XXI Secolo, le analisi di comunicazione politica con il Giornale, il Tempo, Skytg24 Insider, la Stampa, il Riformista, Fanpage.it

"Ragazzi, io non ho mai assistito una cosa del genere" (neanche io!) Questo è l'intervento del consigliere regionale della Campania, Giuseppe Barra, che in Aula si rivolge ai colleghi chiamandoli "ragazzi", come se stesse al bar a chiacchierare davanti a un espresso, con gli amici in pizzeria o con i compagni su un campo da padel. Adesso, comprendo perfettametne che ai più questa sembrerà una questione di scarsissima importanza, una sottolineatura che vuol accendere una polemica pretestuosa, un tempo l'avremmo definita di lana caprina, eppure quel suo "ragazzi" lanciato con disinvoltura, e aggiungo con disarmante sciatteria, ci dice e ci fa capire tanto. In primis, "ragazzi" al posto del convenzionale "colleghi" è la msiura di quanto negli ultimi tre decenni le Istituzioni repubblicane siano state colpevolmente desacralizzate, sacrificate senza alcuna pena o ritegno sull'altare dell'anti-politica tout court, private della loro dignità e autorevolezza in cambio di qualche voto da sottrarre alle sacche dell'insofferenza e dell'astensionismo. Al tempo stesso, però questo vocabolario informale e confidenziale, che polverizza l'architettura democratica, ci svela la forza del vocabolario dell'orizzontalità, imposto dai social media a tutti noi e diventato un codice alfabetico dominante. Non ci sono più ruoli e gerarchie, fuori ma anche "dentro" le istituzioni, ridotte solo a fare da scenografia e sceneggiatura a un reel. Ragazzi 🫢 salviamo il consigliere Barra! Flavia Trupia Andrea Laudadio 💡Camillo Ricci Giampiero Zurlo Alessio Viola Andrea Pennacchioli Andrea Venanzoni Aldo Torchiaro Mario De Pizzo Marco Regni Flavia Giacobbe Andrea Delogu Dario Donato alessandra ravetta Tony Siino Tiberio Brunetti Luigi Marattin

Post content

Video Content