Post by Diletta Ricci
Farmacista | Coordinatrice della Commissione Federale per la Medicina di Genere | Consigliere Ordine dei Farmacisti PU | Analisi critica del settore farmaceutico e comunicazione scientifica
Il paradosso dell'era dell'informazione LE COSE CHE NEL PHARMA SI DANNO PER SCONTATE Viviamo nell'epoca caratterizzata dalla maggiore disponibilità di informazioni scientifiche della storia e da strumenti di comunicazione sempre più rapidi ed efficaci. Oggi abbiamo accesso, in pochi istanti, a una quantità di dati e conoscenze che fino a pochi decenni fa sarebbe stata impensabile. Tuttavia, la disponibilità delle informazioni non è necessariamente proporzionale al livello di fiducia che esse riescono a generare in chi le riceve. Il tema centrale non riguarda soltanto l'accessibilità delle informazioni, ma soprattutto il modo in cui vengono trasmesse, comprese e interpretate. La comunicazione scientifica non consiste esclusivamente nel trasferimento di conoscenze: richiede chiarezza, contestualizzazione e responsabilità. Nel mio lavoro di farmacista incontro quotidianamente persone che cercano un consiglio, un'informazione o, più semplicemente, qualcuno che le ascolti e le aiuti a orientarsi. Proprio questa esperienza mi ha portato a una riflessione: la fiducia si costruisce attraverso la TRASPARENZA. In ogni ambito esistono benefici, limiti, opportunità e criticità. Un professionista della comunicazione non dovrebbe perseguire l'obiettivo di persuadere selezionando esclusivamente gli elementi favorevoli a una determinata tesi, ma quello di presentare il quadro nella sua interezza, affinché l'interlocutore possa sviluppare una valutazione consapevole. L'evidenza scientifica e i dati rappresentano il fondamento delle nostre raccomandazioni. Tuttavia, la FIDUCIA nasce quando esiste chiarezza e coerenza tra ciò che viene comunicato e ciò che viene osservato nella realtà. È questa coerenza che rende credibile il professionista e sostenibile il rapporto con l'interlocutore nel tempo. Per questo ritengo che il principio guida debba essere il seguente: “Ti fornisco informazioni chiare, comprensibili e basate sulle evidenze disponibili, senza omettere gli elementi rilevanti per la tua decisione. La scelta finale spetta a te e, qualunque essa sia, merita rispetto.” In una comunicazione realmente efficace, l'interlocutore non è un destinatario passivo delle informazioni, ma il protagonista del proprio percorso decisionale. Il ruolo del professionista è fornire gli strumenti necessari per favorire una scelta informata e consapevole. #ComunicazioneScientifica #Farmacia #EvidenceBasedMedicine #EducazioneSanitaria