Post by Confindustria
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Nella manifattura italiana la produttività del lavoro è cresciuta in modo non uniforme tra il 2015 e il 2022. Secondo le analisi del nostro Centro Studi, l'aumento è stato decisamente più marcato tra le imprese collocate nella parte alta della distribuzione della produttività, nel quartile superiore. In altre parole, chi era già più efficiente ha continuato a crescere più rapidamente, aumentando il distacco rispetto a chi fatica a tenere il passo. Questa dinamica, comune ad altre economie avanzate, caratterizza la maggior parte dei comparti manifatturieri e si è accentuata a partire dalla pandemia: le imprese più avanzate, già vicine alla frontiera tecnologica, hanno dimostrato una maggiore capacità di assorbire lo shock e adattarsi rapidamente al nuovo contesto. Il resto del tessuto manifatturiero ha mostrato una ripresa più lenta e disomogenea, spesso frenata da vincoli finanziari e organizzativi. La sfida, quindi, è evidente: senza una diffusione più ampia dell’innovazione all’interno dell’intero sistema produttivo, la crescita complessiva della produttività resterà limitata. Per questo servono politiche capaci di accompagnare le imprese non alla frontiera, favorendo trasferimento tecnologico, sviluppo delle competenze e accesso al credito. *Nota metodologica: le imprese poco produttive, mediamente produttive e più produttive corrispondono, rispettivamente, al 5°, 50° e 95° percentile della distribuzione della produttività, calcolati separatamente per ciascun anno.