Post by Confindustria

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Nei prossimi cinque anni, le difficoltà a reperire materie prime critiche sono destinate ad aumentare. È quanto emerge dal progetto CASCADE, che ha coinvolto 45 esperti per analizzare le vulnerabilità su quattro materiali chiave (alluminio, rame, titanio e terre rare) in tre filiere strategiche: - Aerospazio, Difesa e Sicurezza  - ⁠Macchine per il packaging farmaceutico e cosmetico - ⁠Automazione industriale, Mobilità e Rinnovabili Nei prossimi cinque anni, è atteso un progressivo irrigidimento delle condizioni di approvvigionamento, con aumento e volatilità dei prezzi, difficoltà di reperimento e tensioni concentrate soprattutto su terre rare e titanio. A determinare queste criticità sono fattori strutturali, e vanno dalla crescita della domanda globale alla concentrazione geografica dell'offerta, passando per le tensioni geopolitiche e le difficoltà di sostituzione dei materiali. I settori più colpiti saranno quelli ad alta intensità tecnologica, come aerospazio e difesa (titanio, alluminio), elettrificazione ed elettronica (rame) e magneti e tecnologie avanzate (terre rare). La natura strutturale e non congiunturale dei fattori di rischio richiede un approccio multilivello che integri politica industriale, politica commerciale e cooperazione internazionale. La risposta più efficace è il coordinamento delle policy a livello europeo, insieme a innovazione nei processi di riciclo, sviluppo di materiali alternativi, assenza di dazi all’importazione e rafforzamento della capacità di raffinazione interna.

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