Post by IstitutoAuxologico

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L'équipe dell'Unità Operativa di Neurologia di Auxologico San Luca era presente a #ENCALS2026, il più prestigioso congresso europeo sulla SLA, svoltosi a Madrid dal 23 al 26 giugno. Il Prof. Vincenzo Silani, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze di Auxologico, è parte dell'Executive board del Congresso. Il Prof. Nicola Ticozzi, Direttore dell’Unità Operativa e docente presso l’Università degli Studi di Milano, è stato invitato ad aprire la sessione dedicata all’intelligenza artificiale nella ricerca clinica e traslazionale. Ecco il suo commento: "Ho sottolineato il ruolo cruciale delle tecnologie AI nell’accelerare la diagnosi, personalizzare i percorsi terapeutici e promuovere collaborazioni multicentriche per la ricerca sulle malattie neurodegenerative. La ricerca sulla SLA presso Auxologico rappresenta un punto di riferimento nazionale e internazionale, con progetti volti a integrare dati clinici, preclinici, biomarcatori e strumenti di intelligenza artificiale per migliorare la prognosi dei pazienti e accelerare la scoperta di nuove terapie". La Prof.ssa Barbara Poletti, Responsabile del Servizio di Neuropsicologia e Psicologia Clinica all'interno della U.O. di Neurologia di Auxologico San Luca, ha presentato i risultati di un lavoro multicentrico, derivante dalla collaborazione tra Auxologico, FONDAZIONE IRCCS ISTITUTO NEUROLOGICO CARLO BESTA di Milano e il Dipartimento di Neuroscienze "Rita Levi Montalcini" dell'Università degli Studi di Torino, che ha incluso 901 persone persone affette da SLA, proponendo un nuovo sistema di classificazione dei disturbi cognitivi e comportamentali sulla base dei punteggi a un breve strumento neuropsicologico. ‎ Il Dott. Edoardo Nicolò Aiello, psicologo presso il Servizio di Neuropsicologia e Psicologia Clinica, ha presentato i risultati di uno studio in collaborazione con l'Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, mostrante come una maggiore "riserva motoria" - ossia, l'effetto benefico che l'attività fisica fa accumulare nel corso della vita - possa rappresentare un fattore protettivo nei confronti delle abilità di memoria nelle persone con malattia del motoneurone.

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