Post by The Italian Data Protection Authority
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🔵 L’#intelligenzaartificiale è ormai divenuta infrastruttura economica, sociale e geopolitica, ha spiegato oggi il Presidente #GarantePrivacy, Pasquale Stanzione, nella sua Relazione per il 2025 al Parlamento. L’IA entra nelle imprese, nel lavoro, nelle relazioni internazionali e persino nei conflitti armati, modificando gli equilibri di potere e ponendo interrogativi inediti sulla capacità delle democrazie di governare il cambiamento. Stanzione ha richiama l’attenzione su ciò che non può essere misurato né tradotto in dati. Se l’IA è sempre più capace di emulare processi cognitivi e di intervenire persino nell’ambito delle neuroscienze, occorre preservare spazi di libertà, coscienza e autodeterminazione che costituiscono il nucleo essenziale della persona. La tecnologia deve essere governata dall’uomo e non viceversa. Guardando agli effetti sociali dell’ambiente digitale, Stanzione ha evidenziato come la rete possa amplificare fenomeni di violenza, odio, sfruttamento e umiliazione, soprattutto a danno dei più vulnerabili. #Revengeporn, diffusione virale di contenuti lesivi, spettacolarizzazione della violenza e uso improprio dei dati mostrano come il problema non sia soltanto tecnologico ma culturale. Per questo la tutela dei diritti – è la raccomandazione di Stanzione - deve accompagnarsi a una solida educazione digitale e alla consapevolezza che proteggere i dati significa proteggere la propria libertà. Quanto al mondo del #lavoro, la presenza dell’IA può migliorare processi e condizioni operative, ma anche accentuare asimmetrie e forme di controllo. Algoritmi, sorveglianza intelligente e analisi automatizzate rischiano infatti di incidere sulla dignità del lavoratore e di generare nuove discriminazioni. La protezione dei dati assume così una funzione di riequilibrio dei rapporti di potere e diventa uno strumento di eguaglianza sostanziale. In #sanità, le tecnologie digitali e l’IA offrono opportunità straordinarie per diagnosi, ricerca e cura. Tuttavia, l’efficienza non può prevalere sull’autodeterminazione del paziente. Trasparenza degli algoritmi, supervisione umana, riservatezza e controllo sui dati sanitari sono condizioni necessarie affinché l’innovazione rafforzi, anziché indebolire, la relazione di cura. Nell’ultima parte della Relazione, Stanzione ha affrontato il rapporto tra libertà, sicurezza, giustizia e informazione. La protezione dei dati viene presentata come criterio di equilibrio tra interessi diversi: esigenze investigative, diritto di cronaca, tutela della reputazione e dignità delle persone. In una società caratterizzata da una crescente esposizione mediatica, il rispetto della persona resta il limite che consente all’informazione di svolgere pienamente la propria funzione democratica. ➡️ IL DISCORSO DEL PRESIDENTE: https://lnkd.in/dFaq5Yum ⬇️ LA RELAZIONE ANNUALE: https://lnkd.in/dzuiUSr5