Post by Azienda Usl Piacenza
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La qualità della vita delle persone con disabilità passa anche attraverso aspetti spesso poco affrontati nel percorso di cura: affettività, relazioni e sessualità. Integrare queste dimensioni nella pratica clinica significa adottare un approccio realmente centrato sulla persona, capace di considerare il benessere nella sua completezza. È stato questo il tema portato all'attenzione della comunità scientifica internazionale da Laura Pelizzari, medico fisiatra dell'Unità spinale e Gracer di Fiorenzuola, che ha partecipato all'Arctic Pelvic Floor Meeting #APFM in Norvegia. Nel corso del congresso sono stati presentati due progetti sviluppati all'interno del servizio: ▶️ gli interventi educativi di gruppo dedicati al benessere sessuale dopo una lesione del midollo spinale, pensati come spazi di confronto multidisciplinare per i pazienti; ▶️ il modello ALIVE+, recentemente pubblicato in un'enciclopedia scientifica internazionale sulla disabilità, che offre ai professionisti sanitari un percorso strutturato per affrontare in modo sistematico i temi della sessualità e dell'affettività nella pratica clinica. L'interesse suscitato da queste esperienze conferma l'importanza di modelli assistenziali che non si limitano alla cura della patologia, ma valorizzano tutti gli aspetti che contribuiscono alla qualità della vita delle persone. Un risultato che testimonia come l'innovazione in sanità possa nascere anche dalla capacità di sviluppare nuove modalità di presa in carico, attente ai bisogni più complessi e spesso meno visibili dei cittadini.