Mario Esi Verdesi

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Rome, Latium, Italy

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Negli ultimi settanta anni, in tutte le discipline si è usata la mentalità del risultato vero o falso informatico, la mente invece è improntata alla dinamica delle osservazioni non statiche, solo che spesso si condiziona facilmente, come per ottenere sempre il meglio sui calcoli, che ci portano alle soluzioni più convenienti, in sostanza si vogliono ottenere le certezze, ma le variabili disponibili non hanno nulla di vero, certo e reale, quindi i risultati possono essere sempre più prossimi al vero, certo o reale, quasi come per ottenere un record sempre migliore, come nelle scoperte scientifiche che poi si migliorano o stravolgono. Il dubbio per gli Umani è certezza d’intuito, proprio come l’istinto è animale. L’Informatica No Bit introduce il concetto del dubbio tra il possibile vero e il probabile falso, poiché non sempre è reale, ma spesso è il reciproco che mette tutti di comune accordo, l’intelligenza Umana o quella che s’intende inventare e chiamare artificiale, ne è un esempio che del reciproco ne impone e propone sempre l’alternativo al risultato ottenibile reale o certo. Il reciproco del 50% dei dati non è veritiero, come il reciproco dei dati superiore al 50%, poiché lo zero non ha reciproco, come si può dividere il niente. Mario Verdesi https://plus.google.com/+MarioVerdesiDenomibus/posts/ejb5CszTKRU

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