Bagni di Lucca, Tuscany, Italy
Vivo e lavoro a Selva Madre, in una casetta di pietra nel fitto di un bosco di castagni e querce, a Bagni di Lucca. Il mio amore boschivo è maturato negli anni, arricchendo la mia vita al punto da avere deciso di farne una vera e propria professione che meticcia linguaggi e suggestioni, un po’ come fanno certi boschi, appunto, nelle zone liminali che separano un ambiente forestale da un altro. Per me il bosco è una sorprendente metafora del vivere umano, con le sue luci e le sue ombre, le faggete che elevano lo spirito e le praterie di felci che invitano a sognare. Oggi mi occupo di supporto psicologico e ho creato un’accademia per la diffusione e la sensibilizzazione ai temi ecoterapeutici che fonde insieme la psicologia del Sé, la mindfulness, i bagni di foresta l’ecopsicologia e lo psicodharma, in un approccio unico e caratterizzante: la Mindwoodness. Il supporto psicologico che offro è radicato nei principi della Psicologia del Sé e della psicanalisi relazionale, dunque si avvale di un approccio eclettico che mette la persona e i suoi bisogni al centro, partendo dal presupposto che la nevrosi nasce da fallimenti relazionali in tenera età e che il lavoro di sostegno si concentra proprio sul farli emergere e far maturare nella persona la capacità di soddisfarli attraverso una relazione profonda, autentica e risanante durante le mie sedute. In questo quadro interpretativo l’ecoterapia svolge un ruolo importante sia nel lavoro di supporto psicologico che in quello di formazione perché, se la persona è figlia di relazioni (ed eventuali fallimenti relazionali), queste non si limitano alle persone ma coinvolgono tutto il vivente e dunque è al vivente che mi rivolgo per sanare queste ferite e risvegliare risorse sopite. L’ecoterapia è fondamentalmente la cura del tornare a casa (eco) ossia al proprio Sé profondo, al nucleo interiore capace di offrire senso e scopo alla nostra esistenza con un diffuso senso di appartenenza che si esprime in ciò che diciamo e facciamo perché in linea con la nostra intima natura. Lo strumento principale con cui la propongo sono i bagni di foresta che, al di là del loro documentato effetto benefico, hanno un effetto rigenerante intenso perché curano la ferita più profonda dei nostri tempi, la disconnessione mente-corpo-cuore da cui tutti siamo affetti.
Mindwoods Academy è una scuola di formazione selvatica che ha sede in un antico casolare immerso nei boschi di castagno e querce a Bagni di Lucca, in Toscana, che io chiamo Selva Madre. La Academy è un contenitore di esperienze e di proposte formative sia online sia in natura che si propone di farti abitare gli spazi, interiori ed esteriori, in modo più consapevole e attento. Per farlo, trova ispirazione nella mitopoiesi, nell’ecopsicolgia, nello psicodharma, nell’ecologia profonda e nelle Terapia Focalizzata sulla Compassione e si sviluppa in due direzioni, tra loro profondamente interconnesse: il lavoro di crescita personale e la formazione. Il tutto nasce dall’esigenza di integrare approcci e visioni, in un concetto di cura e crescita personale che non si esaurisce nell’individuo ma si estende all’universo di relazioni dentro cui abita, coltivando una spiritualità naturale.
Le sedute di sostegno psicologico offrono occasioni di incontro profondo, facilitate dagli strumenti ecoterapeutici che approfondiscono il legame con la Natura, anche quando non esplicitamente utilizzati. Questo perché il processo che agevola il supporto psicologico è un lento tornare ad abitarsi, a farsi “casa di se stess*”, abitando nuovamente il mondo e dunque gli ambienti naturali cui la nostra psiche è legata da millenni e da cui origina. Il riferimento teorico cui mi ispiro è la psicologia del Sé di Heinz Kohut, che ha come cardine centrale l’istanza del Sé, ovvero la totalità psichica che l’individuo forma attraverso il riconoscimento dell’altro come diverso da Sé (riconoscimento che avviene grazie a una serie di relazioni fondamentali per il proprio sviluppo). È proprio la mancanza o il fallimento di relazioni precoci nutrienti e appaganti a generare le nevrosi e le difficoltà che attraversiamo, dunque nel mio lavoro l’ascolto empatico e non giudicante e la possibilità di esperire relazioni sane e solide sono elementi imprescindibili.
Negli anni ho sviluppato un mio metodo personale alla formazione e diffusione della pratica di bagni di foresta: la Mindwoodness. La Mindwoodness è una metodologia di indagine e sostegno alla cura che passa per una rialfabetizzazione della nostra relazione al Vivente e una capacità risvegliata di leggerla, abitarla e interpretarla. Si tratta di un metodo di lavoro graduale, profondo e generativo, per accostarsi al vivente tenendo insieme i piani emotivo, cognitivo e fisico, capace di sbloccare memorie, intuizioni, creatività e visione in un lento “riapparentarsi con il mondo”. In questo approccio confluiscono diverse discipline proprio perché credo che si debba maturare uno sguardo capace di contenere le sfumature e, quindi, di abitare la complessità dentro cui siamo immers*. La teoria psicanalitica relazionale (che ispira la Mindwoodness) è essenzialmente una teoria eclettica fondata sull’idea che sono le relazioni (interne, esterne, reali o immaginate) a essere centrali nel concetto di cura. Nella mia accezione ecoterapeutica, le relazioni non si limitano agli umani ma interessano tutto il Vivente, in un processo di continuo scambio generativo. A questo affianco la ricerca empirica del Teatro delle Sorgenti, la sapienza antica del mito nemorense (la mitopoiesi) e pratiche di cammino sensibile, ossia di relazione profonda con il Genius loci. Lo Spirito dei luoghi è un elemento importante di questo approccio perché si manifesta continuamente attraverso il linguaggio degli elementi, dei paesaggi (interiori e non) che impariamo a risvegliare con ascolto profondo e azioni selvatiche.
I love writing about travel experiences, meditation and Nature.
Operatrice con mansioni di prima accoglienza, colloquio individuale e cogestione di gruppi di crescita personale con l'obiettivo di fare uscire la donna dal circolo vizioso della violenza, facendo in modo che si riappropri dei suoi stati risorsa e ritrovi il suo benessere, con approccio counseling, modello rogersiano e mindfulness.