ENDRI MEMAJ

Architetto presso STARCHING

Rome, Latium, Italy

About

Experience

  • Progettista architettonico at MAESTRALE S.r.l.
    May 2024 - Present · 2 yrs 2 mos

    Architetto progettista, Design review, Quality assurance (QA) and Quality control (QC)

  • Architetto at STARCHING
    Feb 2021 - Present · 5 yrs 5 mos

    progettazione costruttiva

  • MasterKeen BIM Specialist - Studente at Volcano High
    Sep 2020 - Feb 2021 · 6 mos

    Partecipazione al MasterKeen Specialist presso AM4 LABS a Lecco. Un percorso di altissimo profilo formativo della durata di cinque mesi, 800 ore complessive, di cui quattro mesi di formazione intensa più uno di Experience (tesi). Il MasterKeen è composto da moduli progressivi, da quelli basilari fino ai più avanzati. Revit Architecture, Revit Structure, Revit MEP, Revit Server e A360 Collaboration, Vault, Navisworks, BIM Level 1, BIM Level 2 base, BIM Level 2 avanzato, BIM Level 3, BIM Execution Plan, Boost for Team Management, Legal BIM.

  • Architetto at Studio Valle Progettazioni
    Nov 2018 - Jul 2020 · 1 yr 9 mos

  • Studio di Architettura e Paesaggio FRANCO ZAGARI (6 yrs 6 mos)
    • PARCO DELLA PACE, Vicenza-Italia
      Mar 2015 - Jun 2018 · 3 yrs 4 mos

      A Vicenza, nell’ex aeroporto militare Dal Molin, in seguito a lotte anche molto dure di comitati cittadini contro la realizzazione di una base militare americana di ben 16.000 persone, un Parco della Pace nasce come misura compensativa e le duestrutture vengono a trovarsi sullo stesso sedime divise da un muro invalicabile. Il progetto nasce da un’espressione non retorica di un’idea di pace, trasformando il luogo in un parco pubblico metropolitano, cioè uno spazio verde che per la sua dimensione si presta a creare un ponte fra la città d’arte e un ambito territoriale molto più ampio che le sta attorno

    • FORMIA (Latina), CLASSIS FORMIAE, Parco commerciale
      Apr 2014 - Dec 2017 · 3 yrs 9 mos

      Per Tirrena Immobiliare, IN CORSO Un accordo di programma fra la città di Formia e un imprenditore privato, coglie il pretesto da un tema di solito banale, qua­le quello di un”parco commerciale”, per cercare di ristabilire il principio di forte qualità urbana in un luogo centralissimo ma in totale abbandono. È un’occasione irripetibile, sostenuta con forza dal nuovo Piano regolatore a firma di Franco Purini, un vero e proprio nuovo quartiere, articolato in blocchi armonicamente separati fra loro e fortemente integrato con il contesto urbanistico. Purini sostiene l’importanza di sperimentare operativamente innovazioni pro­cedurali e metodologiche e, in particolare, che quest’area già industriale debba diventare uno dei capisaldi di rinnovamento della città, sottolineata anche da una forte emergenza architettonica, una torre panoramica che diventasse un riferimento nello skyline della città. In questo spirito il progetto cerca un interessante equilibrio fra esigenze normative e obiettivi di qualità, attraverso una serie di interventi virtuosi di perequazione. Da qui un progetto di flussi bene ordinati da un disegno marcatamente urbano – carrabili, pedonali, ciclabili e del trasporto pubblico -, spazi pubblici di nuova generazione – piazze, un mall e un grande parco pubblico pensile -, parcheggi in gran numero facilmente accessibili e attività – un grande albergo, un centro di convegni, una spa, un megastore articolato in quattro magazzini e una stazione di Carabinieri -. Team: Franco Zagari, Domenico Avati, Endri Memaj, staff: Sarah Amari, Cinzia Metta, Carlo Morrone, Michelangelo Pugliese. Consulenti Enrico Gianmatteo, Massimo Bellardini, Marco De Ligio

    • MILANO, EXPO MILANO 2015 (con PAN Associati), Hortus; Landscape generale, Direzione artistica
      Jun 2012 - Apr 2015 · 2 yrs 11 mos

      per PAN Associati, nell’ambito del progetto di Metropolitana Milanese, REALIZZATO HORTUS, nove giardini per il riposo del pubblico, così chiamati richiamando i primi giardini romani e medievali che erano coltivazioni sperimentali di specie nutritive, nome che ha poi assunto il significato di giardino intercluso. 1. nove streep longitudinali a giardino, per un’estensione complessiva di oltre 27.000 mq, si alternano alle insulae dei padiglioni espositivi e di servizio. ogni orto è una tessera del tessuto perfettamente rettangolare, con uno sviluppo longitudinale massimo di 180 m per una larghezza che è di un massimo di 20 m. 2. Il carattere di questi giardini è di avere una grande complessità vegetale su uno schema distributivo semplice, 3. si è voluto che le specie siano il più possibile componenti consuete del paesaggio agrario lombardo. 4. Ma gli elementi più sorprendenti per il pubblico sono le sedute, che sono decorate con due repertori narrativi, con disegni e iscrizioni: il primo descrive le specie, ed è strutturato come un giardino officinale, che ha diverse stazioni nei vari hortus; il secondo è una collezione di 265 tavolini tutti diversi, pezzi unici su disegno originale, liberamente tratti da un antico codice salernitano (CIRCA INSTANS, Tractatus de herbis, Salerno c.1280-1310, London, British Library Catalogue).GLI OTTO – una volta nove – giardini per il riposo del pubblico sono stati chiamati hortus perché interclusi nelle maglia ippodamea dell’expo e realizzati con frutteti e orti. Team: Franco Zagari, Domenico Avati, Endri Memaj, Staff: Sarah Amari, Cinzia Metta, Federica Andreoni, Guillermo Carrillo Ajala, Lorenzo Cellini, Sara Gangemi, Chiara Gemmiti, Giovanni Laganà, Carlo Morrone, Federica Perissi, Michelangelo Pugliese, Francesca Troiano. Strutture Mario Petrangeli e Associati con la collaborazione di Andrea Polastri.