Alessandro Calvanese

Contemporary Art Curator | Based in Napoli (IT)

Greater Naples Metropolitan Area

About

Experience

  • Writing Contributor at exibart
    Jan 2026 - Present · 7 mos

  • Writing Contributor at Artuu
    Feb 2025 - Present · 1 yr 6 mos

  • Executive Assistant at Quartiere Latino APS
    Jan 2024 - Present · 2 yrs 7 mos

  • Curator at Freelance
    Nov 2025 - Dec 2025 · 2 mos

    Non tutto il vuoto viene per nuocere di Nicola D'Ambrosio presso la Galleria Centometriquadri Arte Contemporanea, Santa Maria Capua Vetere, Novembre 2025. La Galleria Centrometriquadri Arte Contemporanea il 21 novembre presenta Non tutto il vuoto viene per nuocere, mostra di Nicola D’Ambrosio a cura di Alessandro Calvanese. Il progetto espositivo ci accompagna in un viaggio introspettivo nell’inconscio dell’artista, un attraversamento del vuoto come condizione esistenziale e creativa. D’Ambrosio fonda la propria ricerca sui principi della filosofia zen, concependo l’arte come via: un cammino di consapevolezza e trasformazione interiore. Qui il vuoto, lungi dall’essere semplice assenza, diventa lo spazio stesso in cui ogni forma, ogni gesto e ogni pensiero possono manifestarsi. L’artista ci racconta un’esperienza di guarigione, l’elaborazione di un lutto, una narrazione personale che si dipana tra memoria, materia e forma, e che conduce il visitatore attraverso le tappe di una metamorfosi profonda e sensibile.

  • Curator at Freelance
    Jun 2025 - Jul 2025 · 2 mos

    Delitto Napoletano mostra personale dell'artista Nicola Vincenzo Piscopo, a cura di Alessandro Calvanese presentata presso il Museo Duca di Martina in Villa Floridiana in collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali Campania e i Musei Nazionali del Vomero. Il progetto si presenta come una contro-narrazione pittorica, una messa in discussione radicale delle iconografie che da secoli definiscono Napoli agli occhi del mondo. Attraverso un linguaggio che fonde pittura, installazione e archivio, l’artista opera una sottrazione minuziosa e chirurgica: rimuove il Vesuvio dalle immagini storiche e contemporanee del paesaggio partenopeo, creando un vuoto disorientante. È un gesto tanto poetico quanto politico, tanto ironico quanto drammatico. È un delitto. La morte del Formidabil Monte diventa un atto provocatorio che invita a riflettere sui molteplici volti dell’immaginario comune di Napoli come città storica, turistica, miracolata e pericolosa, accogliente e respingente.